• Laura Pirotta

Come porsi gli obiettivi in modo efficace

Molto spesso gli obiettivi che ci prefiggiamo, così come li esprimiamo agli altri o li custodiamo dentro di noi, non sono adeguatamente formulati dal punto di vista linguistico. I tuoi obiettivi devono essere irresistibili nel vero senso della parola. Per irresistibili intendo che non puoi resistere agli obiettivi, li devi raggiungere perché non può essere altrimenti.


Il primo passo per avere degli obiettivi ben formulati è quello di capire, veramente, quali obiettivi vuoi raggiungere. Cosa vuoi veramente, oggi, domani, dopodomani, quest’anno, l’anno prossimo, in tre anni, nella tua vita personale e in quella professionale. Gli obiettivi, per essere irresistibili, devono, innanzitutto, essere degli obiettivi che tu vuoi veramente per la tua vita. Lascia stare quello che vogliono gli altri per te, il “devo fare per forza” o il “probabilmente questo è il meno peggio per me”. Hai tutto il diritto di volere il meglio per te stesso a partire dagli obiettivi che tracceranno il tuo tragitto futuro.


Inizia a prenderti del tempo per riflettere prima di tutto su cosa vuoi veramente. Solo successivamente, inizia a delineare gli obiettivi suddivisi in breve, medio e lungo periodo, proprio come si fa in azienda quando si stilano gli obiettivi aziendali. Il breve periodo può essere sei mesi, il medio periodo può essere 1 anno e il lungo periodo 3 anni.


Gli obiettivi, per poter essere ben formati, devono, innanzitutto, rispondere a 5 requisiti. Devono essere:

1. SPECIFICI: devi mirare agli obiettivi senza girarci intorno.

2. MISURABILI: devi poter verificare sei hai raggiunto l’obiettivo e poterne misurare i risultati dal punto di vista qualitativo o quantitativo a seconda dell’obiettivo.

3. AMBIZIOSI ma allo stesso tempo …

4. REALISTICI: è vero che devi puntare in alto ma, al contempo, devi prefiggerti degli obiettivi che puoi realizzare. Vuoi fare il cantante ma sei stonato? Vuoi diventare un ballerino classico ma non hai i requisiti fisici? Vuoi diventare un milionario? Questi sono banali esempi di come non tutti gli obiettivi sono realizzabili o facilmente realizzabili. Anche a me piacerebbe diventare milionaria ma, a meno che non vinca al superenalotto o non abbia un’intuizione di business particolarmente geniale, è difficile poterlo diventare. Semmai ci si può prefiggere l’obiettivo di migliorare la propria situazione economica (poi, per carità, c’è chi lo è diventato milionario e mi auguro lo possa diventare anche tu ma negli obiettivi è sempre meglio non volare troppo in alto perché il rischio di delusione è dietro l’angolo).

5. TARGETIZZATI ossia devono essere ben mirati. Quando giochi a freccette miri verso il cerchio centrale, non di certo verso quelli più esterni.

Il secondo passo è quello di formulare gli obiettivi in modo efficace. Ecco le regole per i tuoi obiettivi ben formati.

SCRIVI I TUOI OBIETTIVI

Scrivere ti consentirà di imprimere sulla carta ciò che stai formulando con te stesso. È una sorta di atto legale tra te e te. Scrivi i tuoi obiettivi su un diario, su un quaderno o sulla tua agenda. Ti sconsiglio di scriverli su un foglietto svolazzante perché, oltre al rischio di perderlo più facilmente, il fatto di essere svolazzante non aiuta psicologicamente a rendere il contenuto importante. Invece, ai tuoi obiettivi va data grande dignità e importanza perché sono il tuo futuro, ciò che sarai e farai da qui a qualche tempo.

PONITI DELLE DATE E DELLE SCADENZE PRECISE

Per essere ben formati, gli obiettivi devono avere un timing di realizzazione. Scrivi esattamente quando vuoi realizzare i tuoi obiettivi: una data, un mese, un anno. Puoi anche darti delle scadenze intermedie per realizzare l’obiettivo finale. Sia le scadenze che l’obiettivo finale devono avere delle date e vanno rispettate.

FORMULA I TUOI OBIETTIVI IN POSITIVO

Se, per esempio, devi affrontare un intervento chirurgico e la cosa ti preoccupa, il tuo obiettivo può essere così formulato “Voglio stare calmo e rilassato” invece che dire “Non devo preoccuparmi”. Questo perché il nostro cervello rifiuta le negazioni e, per poter negare qualcosa, deve prima affermare la stessa cosa. Il nostro cervello alla frase “Non devo preoccuparmi”, cancella il NON facendo diventare la frase affermativa e… facendoti preoccupare. Solo successivamente il cervello elabora le negazioni ma è proprio il “successivamente” che ci frega perché noi, nel frattempo, ci siamo già preoccupati, ci siamo già fatti un bel film in testa delle peggiori complicazioni e catastrofi che possono succedere e ci siamo già sentiti completamente spacciati. Nonostante le sue complesse reti neuronali, il cervello è un organo semplice nelle sue formulazioni. Se io ti dico “Non pensare ad un elefante rosa”, tu sicuramente, in questo esatto istante, avrai pensato e visualizzato un elefante rosa davanti a te. Siccome il nostro scopo è quello di avere degli obiettivi irresistibili, conviene aiutare il cervello nel suo processo di elaborazione dei nostri obiettivi rendendoli il più semplici e chiari possibili ed eliminando le negazioni.

MONITORA COSTANTEMENTE L’ANDAMENTO DEI TUOI OBIETTIVI

Rileggili e verifica che tu sia nelle condizioni per poterli ottenere nei tempi e nei modi che ti sei prefissato. Sii, comunque, flessibile ad eventuali cambiamenti che nel cammino incontrerai. La bellezza degli obiettivi sta proprio nel giusto bilanciamento tra una buona chiarezza mentale e un buon grado di adattamento al cambiamento.

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