• Laura Pirotta

Ernia del disco: significato psicosomatico

Con il termine “ernia” si identifica la fuoriuscita di un organo, di un viscere o di una parte di esso dalla sua cavità naturale.

Nel caso di un’ernia del disco, detta anche semplicemente ernia o prolasso discale, si tratta di una rottura di un disco vertebrale, la quale causa la fuoriuscita del materiale discale (nucleo polposo) con la conseguenza di una compressione dei nervi circostanti.

È causata da processi degenerativi a carico del disco intervertebrale che connette due vertebre adiacenti: questo è costituito da una parte periferica detta anello fibroso e una centrale chiamata nucleo polposo . L’ernia al disco si verifica nel momento in cui l’anello fibroso diviene incapace di contenere il nucleo polposo, cosicché questo possa dislocarsi.


I sintomi sono vari, correlati alle strutture nervose compromesse e possono essere in forma lieve come formicolio, intorpidimento, alterata sensibilità; fino a raggiungere forme più gravi come dolore e incapacità di utilizzare un arto.


Secondo la psicosomatica, il ruolo principale dei dischi vertebrali non è quello di sorreggere il peso (fisico ed emotivo) ma quello di distribuirlo in modo omogeneo. Nella prospettiva dell’ernia, il disco cerca di scappare uscendo dalla sua sede e si sottrae all'eccessivo peso. Il risultato è però un malfunzionamento di ciò che è strettamente dipendente da esso o addirittura di tutta la colonna.

L’insorgenza di un’ernia discale identifica quindi la difficoltà a sopportare un peso esistenziale legato a un cambiamento del proprio assetto oppure alla mancanza di disponibilità ad adattarsi. Di fronte a questi ostacoli si sceglie la via della resistenza e la tattica del “non cambiare strategia”, piuttosto che la via dell’azione risolutiva. Può anche essere legata a un senso di svalutazione, perché non ci sentiamo all'altezza di un dato compito o perché le nostre idee e progetti non vengono riconosciuti.


Le regioni della colonna vertebrale più colpite da questa affezione sono quelle dotate di maggior motilità; prevalgono infatti nettamente le ernie lombari (96% dei casi). Uno dei sintomi spesso associati è il classico mal di schiena alla zona lombare, detto anche lombalgia. Spesso tale disturbo è connesso a un'insicurezza sul piano materiale, causato dalla svalutazione che deriva dal paragone con chi ha più successo di noi (Ho paura di perdere il lavoro o di non potermi comprare quello che mi piace? Cosa potrebbe darmi sicurezza?)


La colonna vertebrale è l’asse del nostro corpo che assume diversi significati psicosomatici in base alla zona:

- Zona cervicale: la zona del collo sostiene la testa, per questo è molto flessibile. Una persona socievole e spontanea tenderà ad avere una testa dritta e fiduciosa; al contrario ritrarre il collo può indicare una chiusura come per proteggersi. Viene qui rappresentata l’incapacità ad affrontare situazioni difficili e soprattutto la fuga davanti a delle scelte. (Ho paura di scontrarmi contro qualcosa o qualcuno? Ho la tendenza ad evitare qualcosa? )

- Zona dorsale: la parte superiore della schiena si muove insieme alle spalle e al torace. Quando ci sentiamo sicuri di noi stessi, liberiamo le spalle, apriamo il torace verso l’esterno e assumiamo una posizione eretta. Per questo motivo questa parte rappresenta la nostra autostima e il rapporto con gli altri. Sentire dolore in questa zona potrebbe indicare un conflitto con il mondo esterno o una difficoltà ad adattarsi. (Ho difficoltà a vivere insieme agli altri? Mi sento annullato di fronte agli altri?)

- Zona lombare: questa zona simboleggia il prolungamento dei nostri punti di ancoraggio; per questo motivo rappresenta il nostro bisogno di stabilità e sicurezza. I disturbi associati a questa zona sono legati ad una debolezza nella vita: instabilità, sensazione che la vita stia sfuggendo di mano, mancata accettazione di una situazione. (Ho l’impressione di non essere solido? Non riesco a controllare la mia vita?)

- Zona sacrale: questa zona è direttamente collegata con il “sacro” del nostro corpo, intesa come la parte più intima di noi. È qui che si scaturiscono i disturbi legati alla svalutazione sessuale. (Tendo a svalutarmi a livello sessuale, erotico e seduttivo?)

- Zona coccigea: legata ai nostri bisogni fondamentali e quindi alla sopravvivenza. Dolori alle coccigee rappresentano una grande inquietudine nei confronti delle proprie necessità. (Mi sento impotente di fronte a necessità come mangiare o avere un tetto sopra la testa?)


Secondo una prospettiva psicosomatica sono soggette a un’ernia al disco persone passive, poco intraprendenti e con difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti. Anche situazioni momentaneamente difficili, ma protratte nel tempo, possono provocare un disturbo alle vertebre.


Se soffri di ernia al disco, non dimenticare di preoccuparti anche delle emozioni e del tuo benessere psicologico, tenendo in considerazione l’eventualità di effettuare un percorso psicologico per meglio gestire la problematica e accelerarne il processo di guarigione.


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