• Laura Pirotta

Orticaria: significato psicosomatico

L’orticaria è una patologia cutanea che si manifesta con un’eruzione di bolle cutanee rosse e pruriginose, causata soprattutto da allergie, agenti fisici e stress. Si parla di orticaria acuta se la malattia dura da meno di sei settimane, altrimenti, se supera tale periodo, viene definita orticaria cronica.

Essa è maggiormente presente nel sesso femminile e nella fascia d’età compresa tra i 20 e i 45 anni.


Dal punto di vista psicosomatico, l’orticaria è molto simile all’allergia: essa segnala la presenza della difficoltà a lasciar entrare in noi determinati aspetti della realtà. L’orticaria rappresenta una reazione decisa, violenta e incontrollabile dovuta a qualcosa di minaccioso con cui si entra in contatto.


Dal punto di vista simbolico, l’orticaria raffigura l’espulsione di un’energia esplosiva, rovente e rabbiosa che origina dalla percezione inconscia di una minaccia con cui si entra in relazione.

Essa simboleggia qualcosa di estremamente insopportabile che ben si manifesta col fastidioso prurito.


L’orticaria può segnalare non solo la rabbia che affiora in superficie ma anche un eventuale desiderio sessuale insoddisfatto. Fantasie e voglie inappagate, perché ritenute moralmente inaccettabili, trovano così manifestazione nel prurito.

L’orticaria è, dunque, una patologia che segnala la presenza di un’energia che non trova la giusta via di sfogo.


I soggetti più a rischio sono coloro i quali hanno sviluppato un atteggiamento ambivalente verso il mondo esterno: persone costantemente impegnate ad evitare determinati aspetti della realtà da cui, allo stesso tempo, si sentono estremamente attratte. Si tratta dunque di soggetti in cui è presente una certa sofferenza dovuta a tale contraddizione e lotta interiore.

Altri soggetti a rischio sono le persone estremamente religiose o in cui è centrale e schiacciante la dimensione morale.

In questi soggetti si verifica un vero e proprio blocco dell’eros e dell’energia sessuale.


Può essere utile chiedersi:

· “Qualcosa nella mia vita è fonte di minaccia e mi crea rabbia?”

· “Con quanta serenità vivo la mia sessualità?”

· “Sono solito reprimere le mie fantasie e il desiderio sessuale?”

· “Provo diffidenza e sospetto verso ciò che, in realtà, mi attrae?”


In questi soggetti è importante migliorare la consapevolezza delle proprie energie, evitando l’accumulo di emozioni e fantasie inespresse.

È fondamentale imparare ad esprimere la propria rabbia e la propria sessualità senza vergogna.

Inoltre, bisognerebbe imparare a costruire un rapporto più sereno con gli altri, basato sulla fiducia, mettendo da parte quell’atteggiamento difensivo che spesso è causato da pregiudizi.

È importante dedicarsi non solo a ciò che è utile o doveroso fare ma anche a ciò che piace, concedendo in certo spazio alla dimensione del piacere.


L’orticaria sottolinea ancora una volta come la pelle sia sede privilegiata delle manifestazioni psicosomatiche legate alla sofferenza e come ciò che sopprimiamo inconsciamente trova comunque una via per diventare visibile.


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