• Laura Pirotta

Micosi: significato psicosomatico

Le micosi sono infezioni provocate da funghi patogeni microscopici che possono colpire diverse parti del corpo come le mucose, le unghie e la pelle. L’infezione micotica può essere trasmessa tramite il contatto diretto o indiretto con agenti infetti, ma può avere anche uno sviluppo endogeno derivante da uno squilibrio del normale rapporto di pacifica convivenza tra organismo e fungo. Questo evento si osserva per esempio in concomitanza con l’uso di antibiotici, presenza di diabete e indebolimento del sistema immunitario. L’infezione che si sviluppa in soggetti sani è causata dai cosiddetti patogeni primari, mentre le micosi che si sviluppano in soggetti con sistema immunitario compromesso sono scatenate da agenti noti come patogeni opportunisti.


La lettura psicosomatica della micosi deve cogliere la dinamica conflittuale rappresentata dal rapporto simbiotico che si sviluppa tra fungo e organismo ospite e che porta in superficie temi legati all’autonomia e alla dipendenza. Di fatto parla di due situazioni relazionali opposte ma entrambe necessarie al soggetto colpito: da un lato esprime l’attitudine inconscia a sviluppare rapporti totalizzanti e di eccessiva dipendenza che possono condurre anche alla perdita della propria identità, in parallelo il processo infiammatorio evidenzia l’inaccettabilità di questa situazione alla quale una parte di sé si ribella creando i presupposti per un allontanamento.


Questa dinamica si riscontra spesso in partner uniti in tutto e sempre insieme, che tendono a sviluppare infezioni fungine proprio nelle parti intime, ostacolando la fusione nel rapporto sessuale e inserendo tra loro una distanza che tende a riequilibrare una relazione eccessivamente soffocante.

La micosi parla di un conflitto tra due esigenze opposte, una più superficiale, di estrema autonomia che però si sviluppa come reazione a un’esigenza più profonda di fortissima dipendenza. Questa corazza di impenetrabilità nei confronti dei rapporti affettivi rappresenta la negazione di una parte profonda di sé, infantile e ancora bisognosa di rapporti fusionali, che si traduce e si manifesta sotto forma di infezione fungina.


A livello simbolico anche la sintomatologia legata alla micosi conferma, e si fa portavoce di un conflitto in atto: il prurito evidenzia la presenza di una parte di sé inaccettabile che si vorrebbe cancellare, estirpare, ma che al tempo stesso provoca una sorta di masochistico piacere sul quale indugiare, il gonfiore deriva dall’infiammazione e parla quindi della dimensione del conflitto inconscio che sta emergendo, la secrezione tipica di alcune infezioni micotiche è un tentativo di “diluire” e quindi mascherare il conflitto in atto.


La comprensione dell’aspetto psicosomatico che può predisporre alla comparsa della micosi può partire dall’analisi introspettiva guidata da domande come:


Ho un bisogno esagerato, quasi estremo, di autonomia?

Non riconosco il bisogno di intimità fusionale?

Vivo un’ambivalenza tra desiderio di autonomia e bisogno di dipendenza affettiva?

Ho rapporti talmente totalizzanti da compromettere la mia identità?

Ho messo una corazza nei confronti delle invadenze emotive?

Riesco a mantenere una sfera privata protetta da ingerenze esterne?


Chi soffre di micosi è bene che esplori la possibilità che la propria vita emotivo - relazionale sia costruita sul conflitto tra esigenze opposte di dipendenza e autonomia. In particolare, è importante ridefinire il perimetro della propria identità bilanciandola tra l’esigenza di avere una zona intima e protetta, sganciata da riferimenti esterni, che predisponga ad una nuova coscienza di sé. Al tempo stesso occorre indagare e comprendere il bisogno eccessivo di autonomia e l’esigenza inconscia dai cui è mossa. Anche l’autonomia, infatti, dev’essere calibrata affinché acquisisca un senso. Da un lato bisogna accettare l’idea che l’uomo è un essere in rapporto di interdipendenza con i suoi simili e che quindi un’ideale di totale indipendenza è addirittura contro natura. Dall’altro è bene lavorare per fortificare quelle parti di sé che richiedono “stampelle emotive” che rischiano di assumere una dimensione vampirizzante e parassitica.


Se soffri di micosi, non dimenticare di preoccuparti anche delle emozioni e del tuo benessere psicologico, tenendo in considerazione l’eventualità di effettuare un percorso psicologico per meglio gestire la problematica e accelerarne il processo di guarigione.


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