• Laura Pirotta

Flebite: significato psicosomatico

La flebite è un’infiammazione di una vena che può riguardare le gambe o qualunque altra parte del corpo.

Si manifesta con alcuni segnali tipici: indurimento e dolore alla vena accompagnati da arrossamento e calore della cute sopra il vaso sanguigno colpito.


Dal punto di vista psicosomatico il tessuto connettivo che costituisce le pareti dei vasi sanguigni simboleggia la madre terra: un grembo che sostiene e contiene, grazie ai lunghi tunnel costituiti dalle vene, il sangue scuro già usato dai tessuti che fluisce passivamente verso il cuore.

Ognuno di noi, sia uomo che donna, possiede all’interno della propria struttura di personalità una componente maschile ed una componente femminile.


Le vene delle gambe esprimono solitamente la dimensione femminile della personalità, in termini di cedevolezza e accoglienza.

La flebite comporta non solo l’infiammazione ma anche l’indurimento e la perdita di elasticità del vaso sanguigno e in questo senso simboleggia il tentativo di assumere aspetti della personalità più maschili.


Ciò avviene assumendo atteggiamenti meno morbidi e ricettivi ma piuttosto duri, attivi e poco flessibili.

Il dolore nascerebbe dalla ribellione della vena a questo tentativo che cerca di cambiarne la natura, cercando di volerla trasformare in arteria.


Il dolore e la sofferenza che la flebite comporta impongono il riposo, l’inattività, lo stare sdraiati ma soprattutto il contatto con quella parte femminile di sé che si sta tentando di sopprimere.

Questa componente femminile consiste nella passività, nel lasciare fluire e nella pazienza.

In termini energetici la malattia permette un ricontatto con l’energia passiva. Un richiamo, accompagnato da dolore e sofferenza, alla cedevolezza e al lasciare/lasciarsi andare.

Le persone più a rischio sono quelle troppo attive, spesso grandi lavoratori, persone che non riescono a star ferme, che rifiutano i momenti di pausa e che spesso prediligono la postura eretta. Si tratta di persone sanguigne poco riflessive, molto orgogliose, che affrontano di petto ogni situazione e incapaci di lasciar perdere.


Ma la flebite può anche indicare grosse difficoltà nella capacità di risolvere problemi e gestire le difficoltà, accompagnata dall’assenza della dimensione della gioia e dalla presenza di continue delusioni.


Può essere importante chiedersi:

· “Sono capace di lasciar andare e non reagire ad ogni situazione?”

· “Evito momenti di riposo tra un impegno e l’altro?”

· “Dedico molto tempo al cercare di risolvere problemi?”

· “Spesso mi sento deluso dalle persone che amo?”

· “Le relazioni sociali mi provocano frustrazione?”

· “Evito possibili situazioni piacevoli e gioiose per paura di esserne nuovamente deluso?”


Chi soffre di disturbi venosi o vuole prevenirli, ha bisogno di riposo e passività.

È consigliabile nel corso della giornata ritagliarsi dei momenti di inattività, in cui ci si regala un po' di relax tra un impegno e l’altro, assecondando il desiderio di sdraiarsi, fermarsi e riposarsi, concedendosi il lusso di non far nulla.


Se soffri di flebite, non dimenticare di preoccuparti anche delle emozioni e del tuo benessere psicologico, tenendo in considerazione l’eventualità di effettuare un percorso psicologico per meglio gestire la problematica e accelerarne il processo di guarigione.


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