• Laura Pirotta

Ipotensione: significato psicosomatico

L’ipotensione consiste in una diminuzione della pressione arteriosa dovuta alla dilatazione dei vasi sanguigni.

L’ipotensione può essere causata dall’aumento della temperatura atmosferica, da alcuni farmaci, dalla riduzione di efficienza del cuore, dalla disidratazione o dall’anemia.


Essa si manifesta con alcuni sintomi: palpitazioni, tachicardia, pallore, senso di confusione, visione offuscata, riduzione dell’udito e possibile svenimento o semi-svenimento.


L’ipotensione si relaziona con la soglia di coscienza, più precisamente con una condizione in cui il soggetto è situato tra l’esserci e non esserci, tra l’essere cosciente e il non essere cosciente. Il soggetto ipoteso si sente instabile poiché vive un contatto precario con la realtà.

A livello simbolico c’è una grossa corrispondenza tra la patologia e il modo di vivere di chi ne soffre. Il cuore di questi soggetti pompa il sangue con meno forza e alla stessa maniera questi agiscono con poco slancio e vigore sulla propria realtà.

L’individuo si trova così a scansare la vita.


L’ipoteso non ha un atteggiamento determinato verso le varie situazioni che deve affrontare ed evita le forti emozioni poiché non possiede le energie per affrontarle. Questa sorta di evitamento della vita può trovare corrispondenza simbolica nello svenimento o nel mezzo svenimento.

Nel soggetto ipoteso prevale la componente femminile della personalità che si evidenzia con la passività con cui questi soggetti tendono ad affrontare le situazioni e le emozioni. Tuttavia, questo permette anche un maggiore contatto con la propria interiorità e le proprie emozioni.

Nelle persone eccessivamente attive l’ipotensione potrebbe essere un richiamo al riposo, alla passività e all’introspezione.


I soggetti più a rischio sono solitamente ragazze con una spiccata sensibilità emotiva e una forte tendenza all’introspezione oppure coloro che tendono a non farsi coinvolgere del tutto da ciò che vivono o individui che hanno difficoltà a vivere con pienezza le proprie emozioni e passioni.


Può essere utile chiedersi:

· “Come affronto le situazioni che mi si presentano?”

· “Sono solito evitare le emozioni forti?”

· “Vivo attivamente la mia vita?”

· Manifesto atteggiamento passivo quando accade qualcosa di spiacevole?”

· “Sono una persona troppo sensibile?”


Per affrontare l’ipotensione è importante evitare di stare a lungo a stomaco vuoto e fare diversi spuntini durante la giornata poiché ciò permette di mantenere costante il livello di zuccheri nel sangue.


È fondamentale inoltre mantenersi ben idratati bevendo molta acqua.

L’acqua, infatti, permette di aumentare il volume del sangue alzando così la pressione sanguigna. Per lo stesso principio vanno evitati luoghi eccessivamente caldi o abbigliamento pesante e poco traspirante in quanto l’eccessiva sudorazione può causare un abbassamento della pressione sanguigna.


Dal punto di vista psicologico ed emotivo, l’individuo che soffre di ipotensione dovrebbe cercare di vivere pienamente le proprie emozioni e di manifestarle adeguatamente. Questi individui dovrebbero coltivare l’assertività, poiché questa permette la giusta espressione emotiva, evitando la troppa passività o all’opposto un’espressione eccessivamente marcata e aggressiva delle proprie emozioni.


Se soffri di ipotensione arteriosa, non dimenticare di preoccuparti anche delle emozioni e del tuo benessere psicologico, tenendo in considerazione l’eventualità di effettuare un percorso psicologico per meglio gestire la problematica e accelerarne il processo di guarigione.


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