• Laura Pirotta

Lo sviluppo intrauterino: da embrione a feto

Come eravamo dentro la pancia della nostra mamma? Come si sviluppa il feto? Come avviene lo sviluppo degli organi?


Queste sono alcune domande a cui vuole rispondere l’embriologia ossia quella scienza che studia i processi con i quali gli organismi viventi nascono, crescono e si sviluppano. Ogni specie ha il proprio sviluppo embrionale. Nel caso della specie umana tutto parte dalla fecondazione, quel processo in cui la cellula uovo della donna riceve al suo interno uno spermatozoo dell’uomo. La fusione di questi due gameti genera una cellula chiamata zigote. Ed eccoci qui. Questo è l’inizio della nostra vita che porterà, dopo circa 40 settimane, ad entrare nel mondo con tutti gli organi formati e pronti per affrontare il mondo extrauterino.


Dalla nascita dello zigote fino al parto ci saranno innumerevoli cambiamenti per arrivare a svilupparci completamente. Vediamoli insieme brevemente.


1. Primo processo: la fecondazione della cellula uovo insieme ad uno spermatozoo formano lo zigote.

2. Secondo processo: dopo circa 24 ore dalla fecondazione, lo zigote inizia a dividersi ripetutamente grazie ad un processo chiamato mitosi e dà, così, origine a cellule sempre più piccole chiamate blastomeri.

3. Terzo processo: dopo tre giorni dalla fecondazione si forma la morula che è costituita da 8-16 blastomeri.

4. Quarto processo: dalla morula si passa poi alla blastula che è costituita da numerosi blastomeri. Il processo di differenziazione delle cellule avviene proprio in questo momento quando, all’interno della blastula, le cellule si riuniscono a seconda del loro scopo finale formando dei veri e propri ammassi di cellule che definiscono tre foglietti embrionali sovrapposti (dall’esterno all’interno: ectoderma, mesoderma, endoderma). Questo processo si chiama gastrulazione ed è un processo fondamentale nello sviluppo perché ogni cellula ha un proprio compito specifico e deve collocarsi in uno dei tre foglietti embrionali. Solo in questo modo ogni organo potrà formarsi in maniera corretta all’interno dell’organismo del bambino.

5. Quinto processo: grazie alla nascita dei tre foglietti embrionali (ectoderma, mesoderma, endoderma), si iniziano a formare gli organi e i tessuti che arriveranno a completamento, in genere, poco prima che il bambino nasca.

In generale, si possono distinguere due periodi di sviluppo intrauterino:


1. Periodo embrionale (3-8 settimane): periodo in cui, come abbiamo detto poco fa, la differenziazione cellulare dà origine a varie parti del corpo e a vari tessuti (si formano testa, cervello, midollo spinale, occhi, orecchie, naso, sistema nervoso, reni, polmoni, ecc.). Durante questo periodo di massima crescita, l'embrione si sviluppa per diventare un organismo dalle sembianze umane riconoscibili che viene chiamato feto. Alla fine dell'ottava settimana, l'embrione arriva a misurare circa 2,5cm.


2. Periodo fetale (9 settimane – nascita): non si parla più di embrione ma di feto e, in questo lungo periodo, si conclude lo sviluppo fisico. Questi i cambiamenti principali che si registrano durante il periodo fetale:


  • La testa del feto, che inizialmente era grande quanto il resto del corpo, inizia a ridimensionarsi per arrivare ad avere una dimensione pari ad un quarto del corpo.

  • A partire dal terzo mese, gli organi si sono formati e iniziano a funzionare tranne i polmoni che, nonostante siano già ben sviluppati, non funzioneranno fino alla nascita. Infatti, durante la gestazione, i polmoni sono pieni di liquido amniotico e non ancora funzionali per la respirazione. Sarà grazie al riflesso di respirazione, di cui parleremo più avanti, che il neonato, alla nascita, riuscirà a respirare automaticamente.

  • A partire dal quarto mese, la mamma sentirà in modo sempre più nitido i movimenti del bambino dentro di lei;

  • Durante il quarto mese si registra il periodo di crescita più veloce del feto;

  • A partire dal quinto mese, la pelle si sviluppa completamente e si formano i capelli e le unghie;

  • A partire dal sesto mese, il feto riesce ad aprire e chiudere gli occhi e a distinguere la luce dal buio;

  • Durante l'ultimo trimestre, il feto inizia ad avere meno spazio e, generalmente, per sfruttarlo al meglio si posiziona a testa in giù nella posizione cosiddetta "cefalica" che consentirà, successivamente, il parto naturale.

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