• Laura Pirotta

Psicologia dei colori: ad ogni colore un significato

Il colore è un’interpretazione che il nostro cervello assegna a determinate proprietà fisiche degli oggetti che ci circondano; si tratta infatti di un fenomeno che ha luogo solo nei nostri occhi e nel nostro cervello, prodotto da meccanismi che ancora oggi sono oggetto di studio e riflessione.

I colori hanno la caratteristica di veicolare emozioni, per questo è necessario indagare il significato che possono assumere.


Il significato dei tre colori primari:

· Rosso: è il colore della materia, del mondo focoso della guerra e dell’amore inteso come passione e seduzione. Rispecchia una personalità decisa e sicura, denota senso di forza e determinazione e per questo suscita eccitazione e spinge verso l’attività. Dal momento che la visione del rosso comporta una certa difficoltà, la scelta di questo colore corrisponde a uno slancio verso una conquista.

Se miscelato con il bianco si declina nel colore rosa e la sua forza perde di intensità; se mescolato con il giallo si trasforma in tonalità aranciate ma trasmette comunque forte dinamismo.

· Blu: perennemente attivo, è il colore della trascendenza e della spiritualità. Il blu rappresenta la polarità del freddo che invita alla calma trasmettendo serenità, quiete, armonia ed equilibrio.

Nelle sue sfumature più scure rispecchia l’eleganza del lusso discreto, mentre se si declina nei toni più chiari si associa alla dimensione del tempo libero e dello svago.

· Giallo: colore in assoluto più luminoso, caldo e sempre positivo a cui si associa l’intelligenza e il sapere.

Se mescolato con del bianco, il colore perde ogni carattere dinamico e si indebolisce; se offuscato dal grigio o dal nero si trasforma in una tonalità sgradevole poiché percepita come impura, che suscita diffidenza e collegata a sentimenti di invidia, dubbio e falsità.


Il significato dei tre colori secondari:

· Viola: dal momento che nel disco cromatico si colloca in direzione opposta rispetto al giallo (il colore dell’intelligenza e del sapere), il viola è associato all’inconscio e al mistero. È legato alla devozione irrazionale, alla solitudine e al senso di abbandono.

· Verde: colore dell’equilibrio, della calma, della serenità e della speranza. La sua tonalità è data dalla mediazione tra giallo e blu. Se la percentuale dei due primari che lo formano si sbilancia, il suo carattere espressivo cambia in modo radicale: il verde tendente al giallo risulterà caldo, richiamando immagini della natura e della primavera; se sfumato verso il blu diventerà freddo e crescerà la sua componente spirituale.

· Arancio: è ottenuto dalla mescolanza del giallo e del rosso. Come i suoi componenti primari, è un colore caldo, dinamico e vitaminico che trasmette ottimismo e vivacità.

Se desaturato dal bianco perde la sua lucentezza, se sporcato dal nero acquista tonalità brune, aride e fredde.


Il significato dei colori-non-colori:

· Bianco (totalità dei colori): colore della vita e della rinascita. Viene associato al candore, alla purezza e al senso di pulizia. A prescindere dalle sfumature che può assumere, il bianco è il colore essenzialmente più luminoso perché rappresenta la sintesi della luce.

· Nero (assenza di luce): è l’esatto contrario del bianco e per questo rappresenta la morte e le tenebre, infatti nella nostra cultura impersonifica il lutto. Si associa anche alla magia e al soprannaturale, al lusso sofisticato e all’eleganza, alla trasgressione, allo snobismo e alla conformità.

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