• Laura Pirotta

Laringite: significato psicosomatico

La laringite è l’infiammazione del canale mucoso situato nella parte bassa della gola che contiene le corde vocali. Si può presentare in forma acuta, con sintomi che guariscono entro le tre settimane, o in forma cronica, con lungo decorso che può comportare anche un’alterazione anatomica della laringe. La forma acuta è solitamente riconducibile a infezioni virali o batteriche, a raffreddamento o all’uso eccessivo delle corde vocali. La forma cronica può conseguire a inquinamento atmosferico, all’abuso di fumo e alcol, a patologie come reflusso gastroesofageo o sinusite cronica, o a professioni usuranti a carico delle corde vocali. I sintomi tipici sono raucedine, perdita della voce, mal di gola, tosse secca, difficoltà respiratoria.


La lettura psicosomatica dell’infiammazione della laringe deve considerare le importanti funzioni svolte da questa parte anatomica. Da una parte, la laringe incanala l’aria nelle vie aeree inferiori, dall’altra, direziona la deglutizione tramite l’epiglottide per evitare che il cibo invada le vie respiratorie causando soffocamento. L’interpretazione psicosomatica, tuttavia, deve focalizzarsi sulla sua funzione caratterizzante che consiste nella fonazione ossia nell’emissione di suoni, tramite la vibrazione delle corde vocali, che consente l’articolazione del linguaggio. In sintesi, la laringe disciplina l’ingresso del mondo esterno sottile, convogliando l’aria verso trachea bronchi e polmoni e presidia gli accessi per evitare intrusioni da parte di sostanze pesanti, ma soprattutto dà voce al mondo interno trasformando i pensieri in suoni e linguaggio. Per il suo tramite il mondo esterno sottile fa il suo ingresso, ed il mondo interno si materializza.


La laringite, a livello simbolico, mette in evidenza un conflitto connesso alla sfera della comunicazione, a sua volta collegato con il timore di non essere amati o apprezzati. La sofferenza a carico della laringe può insorgere in situazioni di sovraesposizione relazionale, nelle quali l’uso eccessivo della voce può comportare un’usura temporanea delle corde vocali. Ma si può anche manifestare come metafora della paura di esprimersi quando si vive un conflitto tra “il dire e il non dire”, tra il comunicare rabbia e contrarietà, ad esempio, o tacere per paura delle conseguenze. In questo senso la laringite interviene come fattore protettivo che risolve il conflitto offrendosi come soluzione. Anche quando si presenta come malanno stagionale da raffreddamento, fa appello alla necessità di limitare gli scambi sociali per allinearsi ai ritmi tipici dell’autunno e dell’inverno in cui tutta la natura rallenta e si ritira, ripiegandosi su sé stessa.


Tutto ciò che riguarda la gola ha simbolicamente a che fare con la comunicazione. La laringe, in particolare, può soffrire ed indebolirsi nei soggetti che temono di non essere apprezzati, di essere giudicati o rifiutati e per questo sono sempre combattuti tra l’esprimersi e il non esprimersi, in un eterno conflitto tra il desiderio di dire e la paura di farlo. Tuttavia, anche chi ha facilità a comunicare i propri pensieri e opinioni, può rimanere “senza parole” di fronte ad emozioni forti associate a paure, collera o dolore.


La difficoltà di parlare, tipica della laringite, vuole incoraggiare a compiere un viaggio introspettivo per comprendere il significato del sintomo, aiutandosi con domande come:


Ho vissuto una forte emozione che mi ha lasciato “senza parole”?

Mi mancano le parole per descrivere queste emozioni o elaborarle? Non riesco a parlarne?

Temo la conseguenza di quello che potrei dire?

Penso di aver ferito qualcuno con le mie parole?

Sto trattenendo ciò che vorrei dire?


È utile chiedersi anche:

Temo la solitudine e i momenti introspettivi?

Consumo troppe energie in attività relazionali eccessive?

Tendo a farmi coinvolgere dalla vita sociale senza riuscire a mettere dei limiti?


I soggetti più predisposti a sviluppare la laringite si caratterizzano, infatti, per l’incapacità di arginare gli scambi relazionali dai quali tendono a farsi vampirizzare. Ma rientra nella categoria a rischio anche chi utilizza la voce come principale strumento di lavoro e chi è costantemente in bilico tra “il dire e il non dire” vivendo in un eterno stato di indecisione e insicurezza.


È quindi importante chiarire l’origine di questa sintomatologia che impone un limite alla comunicazione verbale. Se deriva dalla difficoltà di risolvere il conflitto tra l’esigenza di esprimersi e il timore delle conseguenze, bisogna ridefinire le priorità e trovare il modo più consono di affermarsi rispettando il proprio stile comunicativo. Se invece la laringite è la conseguenza di una sovraesposizione relazionale bisogna ridisegnare il perimetro tra la vita sociale e la propria intimità, imparando la giusta alternanza tra la vita pubblica e quella privata fatta anche di silenzi e di raccoglimento.


I sintomi della laringite possono essere alleviati con un corretto stile di vita limitando fumo, caffè, alcol, bevendo molta acqua, ed evitando di stressare le corde vocali. Sono sconsigliati i cibi piccanti, mentre sono consigliati zenzero, aglio e tè con aggiunta di miele.


Se soffri di laringite, non dimenticare di preoccuparti anche delle emozioni e del tuo benessere psicologico, tenendo in considerazione l’eventualità di effettuare un percorso psicologico per meglio gestire la problematica e accelerarne il processo di guarigione.


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